Vipera

( Canta: Luciano Virgili )
( Autore: E. A. Mario - 1919 )

 

Originale


Ella portava un braccialetto strano,
una vipera d'oro attorcigliata,
che viscida parea sotto la mano,
viscida e viva, quando l'ho toccata.
Quando ella abbandonavasi
fremente sul mio seno,
parea schizzasse tutto il suo veleno!

Vipera!
Vipera!
Sul braccio di colei
ch'oggi distrugge tutti i sogni miei.
Sembravi un simbolo,
l'atroce simbolo
della sua malvagità.

Mamma, che quando sogna, sogna il vero,
ha sognato di me la notte scorsa.
M'ha visto per un ripido sentiero
presso una mala vipera, ed è accorsa,
e s'è svegliata pallida,
gridando pel terrore,
la vipera m'avea già morso il cuore.

Vipera!
Vipera!
Sul braccio di colei
ch'oggi distrugge tutti i sogni miei.
Sembravi un simbolo,
l'atroce simbolo
della sua malvagità.

Per non amarla più, vò andar lontano,
ma lontano non posso rimanere.
E poi il suo bacio che mi rende insano,
la sua perfidia che mi fa piacere!
E, quando mi divincolo
ribelle a questo amore,
qualcosa mi si annoda intorno al cuore.

Vipera!
Vipera!
Sei tu, sei tu colei
ch'oggi ha distrutto tutti i sogni miei.
Era il tuo simbolo,
l'atroce simbolo
della tua malvagità.