Vecchia Villa Comunale

( Canta: Giorgio Consolini )
( Autori: Oliviero - Ruocco - 1953 )

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Originale


Vecchia Villa Comunale,
sei rimasta tale e quale,
con i giochi dei bambini,
con i viali e coi giardini.

C'era l sempre un signore
che leggeva il suo giornale,
la mia palla lo colp, di rimbalzo,
sugli occhiali, che si ruppero cos.

Mi ricordo, mi ricordo,
ero bimbo e anch'io giocavo,
rosso in viso ritornavo
dalla mamma ch'era l.

La sua mano mi porgeva,
sempre piena di ansiet,
mi baciava e mi diceva:
"Sei la vita di mamm".

La panchina che mi accoglie,
si col tempo logorata,
tra i ricami delle foglie
c' la mamma mia adorata.

Mi ricordo, mi ricordo.
Che bei tempi erano quelli!
Ora ho tanto freddo al cuore,
tanta neve sui capelli.

Vecchia Villa Comunale,
vengo a leggere il giornale.
Non badare se soltanto
sulle ciglia ho un po' di pianto.

Or son io che son seduto,
un po' triste e malandato,
ed un bimbo, alto cosi, la sua palla m'ha lanciata
sugli occhiali, proprio qui.

La panchina che mi accoglie,
si col tempo logorata,
tra i ricami delle foglie
c' la mamma mia adorata.

Mi ricordo, mi ricordo.
Che bei tempi erano quelli!
Ora ho tanto freddo al cuore,
tanta neve sui capelli.

Vecchia Villa Comunale,
sei rimasta tale e quale!