Vecchia Villa Comunale

( Canta: Giorgio Consolini )
( Autori: Oliviero - Ruocco - 1953 )

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Originale


Vecchia Villa Comunale,
sei rimasta tale e quale,
con i giochi dei bambini,
con i viali e coi giardini.

C'era lą sempre un signore
che leggeva il suo giornale,
la mia palla lo colpģ, di rimbalzo,
sugli occhiali, che si ruppero cosģ.

Mi ricordo, mi ricordo,
ero bimbo e anch'io giocavo,
rosso in viso ritornavo
dalla mamma ch'era lą.

La sua mano mi porgeva,
sempre piena di ansietą,
mi baciava e mi diceva:
"Sei la vita di mammą".

La panchina che mi accoglie,
si č col tempo logorata,
tra i ricami delle foglie
c'č la mamma mia adorata.

Mi ricordo, mi ricordo.
Che bei tempi erano quelli!
Ora ho tanto freddo al cuore,
tanta neve sui capelli.

Vecchia Villa Comunale,
vengo a leggere il giornale.
Non badare se soltanto
sulle ciglia ho un po' di pianto.

Or son io che son seduto,
un po' triste e malandato,
ed un bimbo, alto cosi, la sua palla m'ha lanciata
sugli occhiali, proprio qui.

La panchina che mi accoglie,
si č col tempo logorata,
tra i ricami delle foglie
c'č la mamma mia adorata.

Mi ricordo, mi ricordo.
Che bei tempi erano quelli!
Ora ho tanto freddo al cuore,
tanta neve sui capelli.

Vecchia Villa Comunale,
sei rimasta tale e quale!

     
 

Musica Italiana Copyright 2006-2017 "Pino Ulivi". Progetto, contenuto y pubblicazione da parte de "Leo Caracciolo"

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