Vecchia Firenze

( Canta: Carlo Buti )
( Autori: Ruccione - Martelli - Bertini - 1949 )

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Originale


Cinta di viole e mammole,
di rose e glicini, Firenze a sera,
saluta malinconica
Madonna Primavera.

Dal cielo azzurro e limpido
le stelle cadono appena nate
e nella notte baciano
le case addormentate.

La luna che s'affaccia
timidamente, senza calor,
illumina i Lungarni
deserti e taciturni.

Vecchia Firenze mia
non sei pił tu,
a sera, ogni tua via
non canta pił.

Perchč le serenate,
la notte, pił non passano,
e tante donne amate
non fanno pił affacciar.

Come son tristi i giorni,
all'ombra dei Lungarni!
Or nulla resta pił!
Vecchia Firenze mia, non sei pił tu!

Perchč le serenate,
la notte, pił non passano,
e tante donne amate
non fanno pił affacciar.

Come son tristi i giorni,
all'ombra dei Lungarni!
Or nulla resta pił!
Vecchia Firenze mia, non sei pił tu!

Non sei pił tu

     
 

Musica Italiana Copyright 2006-2017 "Pino Ulivi". Progetto, contenuto y pubblicazione da parte de "Leo Caracciolo"

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