Serenata

( Canta: il tenore Mario Lanza )
( Autori: E. Toselli - A. Silvestri - 1900 )

 

Originale


Come un sogno d'or
scolpito è nel core
il ricordo ancor di quell'amor
che non esiste più.

Fu la sua vision,
qual dolce sorriso
che più lieta fa,
col suo brillar, la nostra gioventù.

Ma fu molto breve in me
la dolcezza di quel ben,
svani quel bel sogno d'or
lasciando in me il dolor.

Cupo è l'avvenir, sempre più tristi i dì,
la gioventù passata sarà,
rimpianto mi resta sol,
sì, rimpianto amaro e duol nel cor.

Oh, raggio di sole,
sul mio cammino, ahimè, non brilli più!

Cupo è l'avvenir, sempre più tristi i dì,
la gioventù passata sarà,
rimpianto mi resta sol,
sì, rimpianto amaro e duol nel cor.

Oh, raggio di sole,
sul mio cammino, ahimè, non brilli più!
Mai più!
Mai più!