L'Uomo in Frack

( Canta: Domenico Modugno )
( Autore: Domenico Modugno - 1954 )
( Titolo originale: Vecchio Frack )

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  • L'Uomo in Frack - Domenico Modugno

 

Originale


È giunta mezzanotte,
si spengono i rumori,
si spegne anche l'insegna
di quell'ultimo caffè.
Le strade son deserte,
deserte e silenziose,
un ultima carrozza cigolando se ne va.

Il fiume scorre lento,
frusciando sotto i ponti,
la luna splende in cielo
dorme tutta la città,
solo va
un uomo
in frack

Ha il cilindro per cappello,
due diamanti per gemelli,
un bastone di cristallo,
la gardenia nell'occhiello
e sul candido gilet,
un papillon,
un papillon di seta blu.

S'avvicina lentamente
con incedere elegante,
ha l'aspetto trasognato,
malinconico ed assente
e non si sa da dove vien,
ne dove va, chi mai sarà
quell'uomo in frack.
Bonne nuit, bonne nuit,
 bonne nuit, bonne nuit,
buona notte,
va dicendo ad ogni cosa,
ai fanali illuminati,
ad un gatto innamorato
che randagio se ne va.

È giunta ormai l'aurora,
si spengono i fanali,
si sveglia a poco a poco
tutta quanta la città.
La luna si è incantata,
sorpresa e impallidita,
pian piano scolorandosi nel cielo sparirà.

Sbadiglia una finestra
sul fiume silenzioso
e nella luce bianca
galleggiando se ne van
un cilindro,
un fiore
e un frack.

Galleggiando dolcemente
e lasciandosi cullare
se ne scende lentamente
sotto i ponti verso il mare,
verso il mare se ne va.
Chi mai sarà, chi mai sarà
quell'uomo in frack.

Adieu, adieu, adieu, adieu,
addio al mondo,
ai ricordi del passato,
ad un sogno mai sognato,
ad un attimo d'amore
che mai più
ritornerà.

La, la, la la.....