Io vagabondo

( Cantano: I Nomadi )
( Autori: Dattoli - Salerno - 1972 )

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Originale


Io un giorno crescerò
e nel cielo della vita volerò.
Ma un bimbo che ne sa,
sempre azzurra non può essere l'età.

Poi,
una notte di settembre mi svegliai,
il vento sulla pelle,
sul mio corpo il chiarore delle stelle.

Chissà dov'era
casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile.

Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro,
soldi in tasca non ne ho
ma lassù mi è rimasto Dio.

Sì, la strada è ancora là,
un deserto mi sembrava la città.
Ma un bimbo che ne sa,
sempre azzurra non può essere l'età.

Poi,
una notte di settembre me ne andai,
il fuoco di un camino
non è caldo come il sole del mattino.

Chissà dov'era
casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile.

Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro,
soldi in tasca non ne ho
ma lassù mi è rimasto Dio.

Vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro...