Il Pescatore

( Canta: Fabrizio de Andrè & P.F.M. )
( Autori: F. De Andrè - Zauli - 1970 )

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  • Il Pescatore - Fabrizio de Andrè

 

Originale


All'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso,
come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino,
due occhi grandi da bambino,
due occhi enormi di paura,
eran gli specchi di un'avventura.

E chiese al vecchio "Dammi il pane,
ho poco tempo e troppa fame".
E chiese al vecchio "Dammi il vino,
ho sete e sono un assassino"

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno,
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva "Ho sete e ho fame".

E fu il calore d'un momento,
poi via di nuovo verso il vento,
poi via di nuovo verso il sole,
dietro alle spalle un pescatore.

Dietro alle spalle un pescatore
e la memoria è già dolore,
è già il rimpianto d'un aprile
giocato all'ombra d'un cortile.

Vennero in sella due gendarmi,
vennero in sella con le armi,
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.

Ma all'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

E aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso!