I Crauti

( Canta: Bruno Lauzi )
( Autori: Ivan della Mela - Fausto Amodei - 1972 )

 

Originale


Io non capisco la gente
che non ci piacciono i crauti,
bisogna andar molto cauti.
Perchè? Eh, non si sa mai!
I crauti son quella cosa
che si schiaffano dentro ai barili
e dopo si vendono a chili,
o mezz'etto, o quattr'etti, a piacere.

No, proprio non lo sapevo
che la pistola era già carica
che se l'avessi saputo
non avrei fatto: Bum!
Ma ora che il fatto è avvenuto,
portate via il morto,
un'altra volta starò più accorto, eh,
e non farò più: Bum!

Ricordo una sera a Varazze,
che venivo da Savona,
no, non era Varazze,
non era neanche Savona,
poi non era neanche quella volta lì.

Chissà perchè non ricordo
che nome aveva quel fungo,
aveva un nome un pò lungo,
di dieci sillabe e più.
Con la radice latina
e greca la desinenza,
ebbè, dovete avere pazienza
ma non riesco a andare più in là.

Quel tale invece che è morto,
avvelenato dal fungo,
aveva un nome più corto,
facile da ricordare.
Incominciava per "zeta",
finiva con doppia "erre",
in mezzo c'aveva una "u"
e poi, e poi non mi ricordo più.

Un colpo di arma da fuoco,
sparato da una finestra,
mi ha preso il polmone di destra,
per questo vi parlo così.
Oh, senz'altro poteva andar peggio,
pigliarmi nel cuore o nel rene,
ma intanto il sinistro va bene, eh,
e basta il polmone che c'è.

Lo ammetto che è stato un errore
usare per stuzzicadenti
un trapano da minatore,
di quelli lunghi così.
Ma sono stato ancora più pirla
a prendere dell'acqua pesante
e, senza neppur diluirla,
usarla per fare il bidè. Ovè!