Gigi l'amoroso

( Canta: Dalida )
( Autrice: Dalida - 1974 )

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Originale


Son tornata tra voi,
per cantarla anche a voi
la storia di un sobborgo di Napoli.
Loro che insieme a me,
a suonare e cantar
per i turisti ai tavoli del caffè.
Giorgio alla chitarra, Sandro al mandolino,
io che ballavo al ritmo del tamburello,
ma la gente era li solo per ascoltar
lui, che faceva battere ogni cuor.
E tutti, al suo apparir, gridavano cosi:

Arriva Gigi l'amoroso,
il rubacuori, gli occhi neri da insolente.
Gigi l 'amoroso,
il vincitore senza cuor
ma cosi affascinante.
Che festa grande è starlo ad ascoltar
Zazà, Luna Caprese, O sole mio.

Arriva Gigi l'amoroso.....

Gigi, Giuseppe,
ma tutti lo chiamavano Gigi l'amore,
e le donne erano pazze di lui. Tutte!
La moglie del Pizzaiolo che ogni martedi
chiudeva la bottega per andare a.....
La moglie del Notaio che era una santa
e che non aveva mai tradito suo marito prima.
E la vedova del Maresciallo,
la vedova del Maresciallo
che non portava più il lutto
perchè lui non amava il nero.
Tutte vi dico, anche io, ma io.....
Gigi amava troppo la sua libertà.
Fino al giorno che.....

Dopo averlo squadrato,
una ricca straniera
gli fece una proposta per Hollywood.
"Più famoso sarai di Caruso, vedrai"
diceva lei, finchè lui disse si.
Tutti quanti al treno, fazzoletti alla mano,
la morte in cuore per questo grande addio,
tuttavia cosi fieri di vederlo partire,
il nostro Gigi a conquistar New York.
E quando arrivò la gente gli gridò:

Arriva Gigi l'amoroso,
il rubacuori, gli occhi neri da insolente.
Gigi l 'amoroso,
il vincitore senza cuor
ma cosi affascinante.
E là, davanti a tutti, lui cantò
Zazà, Luna Caprese, O sole mio.

Arriva Gigi l'amoroso.......

Gigi!
Quando il treno scomparve
noi tornammo tutti alle nostre case
e l'indomani il quartiere
non era più lo stesso.
La moglie del Pizzaiolo
si rifiutò di accendere il forno.
La moglie del notaio
dalla disperazione prese diversi amanti.
E la vodeva del Maresciallo sbarrò le persiane
e riprese il lutto per la seconda volta.
Si, il quartiere era ben cambiato.
E io.....

Quanto tempo passò! Cinque anni da allor.
Le lettere da lui chi le ha viste mai.
Ce ne volle un bel pò
di coraggio per noi
riprendere la vita senza lui.
E malgrado l'assenza,
quando in mezzo al silenzio
le luci si spegnevano nel caffè,
sentivamo venir un sopiro ed un pianto
dal fondo della sala, come un canto.

Il rubacuori, gli occhi neri da insolente....
Gigi.....

Gigi?
Sei tu laggiù nel buio?
Aspetta! Lascia che ti guardi!
Ma, ma tu piangi. Tu piangi Gigi?
Non t'è mica andata troppo bene laggiù, eh?
Ma e allora?
E allora, che cosa capiscono questi americani
a parte il rock e il twist, eh?
Ma Gigi, ma che ti credevi,
diventare cosi Gigi l'americano?
E invece no,
tu sei Giuseppe Fabrizio Luca Santini,
e sei napoletano!

Ascolta, Giorgio s'é messo alla chitarra.
Aspetta! C'è anche Sandro.
Ma, ma, ma non puoi andartene cosi!
Qui tu sei di casa.
Sei nella tua terra.
Sei il re!

Arriva Gigi l'amoroso....
Guagliò, guagliò è arrivato Gigi!
Oh mamma mia,
è arrivato Gigi dall'America.....

Li senti? Li senti Gigi?
Ci sono tutti,
devono averti riconosciuto alla stazione.
Canta Gigi, canta!
È il tuo pubblico, canta per loro!
Canta per me
che non ho mai saputo parlati d'amore!
Dai canta! Bravo! Bravo Gigi!

Arriva Gigi l'amoroso,
il rabacuori..........

Bravo Gigi, bravo canta, canta!
Carmela, Carmela, Carmela
lo sai che é arrivato Gigi dall'America?
Cesarina, Cesarina scendi,
è arrivato Gigi da Hollywood!
Ma se te lo dico io che é arrivato. Scendi no!
Guaglione, guaglione corri,
vai a dire a zio Gennaro
che é arrivato lo zio Gigi dall'America.

Arriva Gigi l'amoroso,
il rubacuori, gli occhi neri da insolente.
Gigi l 'amoroso,
il vincitore senza cuor
ma cosi affascinante.
Che festa grande è starlo ad ascoltar
Zazà, Luna Caprese, O sole mio....