arrivata la Bufera

( Canta: Renato Rascel )
( Autore: Renato Rascel - 1944 )

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Originale


Quando scende in ciel la sera
ed infuria la bufera,
pi non canta capinera,
finita primavera, vi saluta e se ne va.

L'acqua scende e bagna tutti,
siano belli, siano brutti,
siano grandi oppur piccini,
met prezzo ai militar.

Con l'acqua che scende,
che scroscia e che va,
Pierino in angosce
calosce non ha.

arrivata la bufera,
arrivato il temporale,
chi sta bene e chi sta male,
e chi sta come gli par.

Nella notte profonda,
sembra che uno glielo avesse detto
e invece non glielo aveva detto,
che poi tanto anche se glielo avesse detto,
quello l non ci sentiva.
Sai come succede in queste cose qu!

arrivata la bufera,
arrivato il temporale,
senza pepe, senza sale,
la minestra non si fa.

Seconda strofa.

Nel suo morbido lettino
dorme placido Pierino
e suo zio, ch' di Voghera,
sta danzando l'habanera,
mentre infuria il temporal.

Il suo babbo minatore
e ogni d gli batte il cuore,
ma se un d non batter,
quasi certamente, forse chiss,
pu darsi che morir.

arrivata la bufera,
arrivato il temporale,
chi sta bene e chi sta male,
e chi sta come gli par.

Un uomo si scuote, fa un salto mortale,
il padre lo bacia, lo bacia suo padre.
Gli d un altro bacio e una scarpa sul naso
e poi un altro bacio,
poi ci ripensa e gli d un'altra scarpa sul naso
e poi se ne va.


arrivata la bufera,
arrivato il temporale,
chi sta bene e chi sta male,
e chi sta come gli par.

Tango!