Albero caduto

( Canta: Claudio Villa )
( Autori: Fiorelli - Ruccione - 1956 )

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Originale


Il vento sibila squallido, gelido,
sembra comprendere l'ansia che è in me.
Dalla finestra della casa vuota
non ho trovato più nemmeno te.

Vecchio albero caduto davanti casa mia,
io penso a te con tanta nostalgia.
E batte, batte, batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me.

Vecchio albero caduto ti sei portato via
un pò di me, dell'esistenza mia.
E batte, batte, batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me.

Più non potrai guardare il cielo,
più non ti sfiorerà la carezza del vento,
i dorati tramonti, le bugie degli amanti
raccontate a te, vecchio albero caduto.

Anche le nuvole, passando, chiedono
del vecchio albero che non c'è più.
Le tue malinconie nell'ora amara
m'annunciano la notte che vien giù.

E batte, batte, batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me!